Referente Territoriale

Chiara Maccà

Età: 33 anni
Città: Monticello Conte Otto
Provincia: Vicenza
Professione: Avvocato

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Sono nata a Vicenza il 31 maggio 1983 e vivo in provincia di Vicenza con la mia famiglia. Ho conseguito la maturità classica presso il Liceo Statale Antonio Pigafetta di Vicenza, successivamente la Laurea Triennale in Scienze Giuridiche e la Laurea Specialistica in Giurisprudenza, entrambe presso l’Università degli Studi di Padova. Esercito la professione legale dal 2009 e sono iscritta sul Foro di Vicenza. Ho maturato esperienza nel campo civilistico, con particolare riguardo nelle materie del diritto di famiglia e della tutela dei minori e della persona, oltre che delle successioni, locazioni, recupero crediti ed esecuzioni, risarcimento dei danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Nell’ambito del diritto penale, in materia di delitti contro la persona e contro il patrimonio. Se dovessi esprimere con un brocardo la mia idea di diritto sarebbe “dura lex sed lex” proprio ad esaltare il valore ed il ruolo della legge nella società, anche se la sua applicazione può risultare severa ed onerosa. La legge, come è scritto in molte aule dei nostri Tribunali, è uguale per tutti e pertanto deve essere osservata dall’intera collettività. Negli anni ho cercato di seguire con attenzione le dinamiche e le complesse vicende socio-politiche che hanno dominato la storia italiana. Nell’ultimo quindicennio ho visto importare povertà e impoverire la nazione fino a metterla in ginocchio con un inarrestabile flusso migratorio, con una situazione veramente fuori controllo e con misure prese in modo improvvisato, senza impostare i problemi razionalmente. Sono ormai anni poi che il sistema finanziario italiano si trova in cattive condizioni e la crisi è divenuta ormai particolarmente visibile e preoccupante. E’ indicibile il danno creato ad azionisti e investitori, tra cui molti risparmiatori comuni, che avevano messo da parte i risparmi di una vita intera e li hanno persi tutti. La mia età mi lega alla “Generazione Y” che è cresciuta in mezzo ad un tempo durante il quale internet ha causato un grande cambiamento culturale e tradizionale, che si è trovata ad affrontare “la Grande recessione”, che convive con un senso di frustrazione ed infelicità, ma che vivrà in questa Italia per tanti anni. Io voglio vedere il nostro Paese riemergere senza che i giovani debbano lasciare l’Italia per cercare altrove quello che dovrebbero trovare qui. Quando sono entrata in contatto con Il Movimento “Italia nel Cuore”, ne ho appreso la storia, le motivazioni che hanno spinto i fondatori a mettersi in gioco e ne ho letto lo statuto, ho percepito allora qualcosa di veramente alternativo ed ho pensato che c’è ancora la possibilità di cambiare le cose. Possiamo e dobbiamo decidere come creare lavoro; possiamo e dobbiamo sostenere il made in Italy, dare fiducia alle piccole imprese; possiamo e dobbiamo introdurre regole sull’immigrazione e sull’integrazione; possiamo e dobbiamo recuperare il senso civico, l’educazione e il galateo, la signorilità e l’eleganza, l’Italia deve divenire un esempio per tutti. E’ per tal motivo che ho deciso di mettermi in gioco e sto cercando di ritagliarmi un ruolo attivo in questo percorso politico. Ricordiamoci che, citando un uomo di ingegno poliforme che dedicò la sua vita per combattere contro i nemici della Res publica, “Il benessere del popolo è la legge più importante” e tutti noi in quanto uomini membri dello Stato dovremmo attenerci, ognuno nel suo ambito, a tutti quei doveri che permettano ciò.

Chiara Maccà