Referente Territoriale

Daniele Fidale

Età: 31 anni
Città: Nichelino
Provincia: Torino
Professione: Dipendente settore imballaggio

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Mi chiamo Daniele ho 31 anni, sposato, residente a Nichelino in provincia di Torino. La mia vita non è stata facile, mio padre è sempre stato un’instancabile lavoratore, mentre mia madre non trovando uno sbocco lavorativo agli studi conseguiti, ha dovuto ripiegare svolgendo anche lavori faticosi. La mia famiglia ha dovuto superare molte difficoltà economiche, a volte il datore di lavoro tardava a pagare lo stipendio così a stento si arrivava a fine mese. Potevamo permetterci molto poco, comprarmi un gelato era un lusso che non sempre potevano permetterci. I miei genitori con molto amore e sacrifici mi hanno insegnato i veri valori della vita: sincerità, rispetto ed amore per la libertà. Con mia mamma ero come la sua seconda pelle, inseparabili,  anche se come tutti gli adolescenti volevo subito rendermi indipendente. Dopo la licenza media ho voluto iniziare a rendermi utile, così già a 14 anni andai a lavorare presso un distributore di benzina. Come mio papà, nel lavoro sono uno stacanovista  e forse per questo motivo non sono mai rimasto a casa senza occupazione. Sono abituato a darmi da fare, un proverbio dice che ognuno è ciò che fa e non quello che dice di fare, quindi preferisco agire anziché perdermi in chiacchiere. Ho provato a mettere a frutto le mie attitudini ed ambizioni aprendo un’attività in proprio nel settore Food, che dopo due anni con rammarico ho dovuto chiudere per le troppe tasse e balzelli burocratici. Questa breve esperienza mi ha fatto comprendere che è urgente agire sulla promozione dell’imprenditoria giovanile e sulle iniziative emergenti. La stragrande maggioranza degli imprenditori e dei commercianti non ha una bussola sulle opportunità disponibili per incrementare il proprio business perché lo Stato si dimentica di loro, al contrario si ricorda di inviargli gli avvisi di pagamento.Quando sei imprenditore oltre alla tua famiglia e alle responsabilità morali verso gli altri, sin dal primo giorno hai sulle tue spalle  un altro soggetto che vive con te: la pubblica amministrazione che non è al servizio dei cittadini ma siamo noi al loro servizio. Chiusa la parentesi imprenditoriale sono andato a lavorare con mio padre occupandomi di imballaggio industriale. L’esempio della mia famiglia e le esperienze vissute mi hanno fatto comprendere l’importanza di rispettare gli altri, oltre ad avere quella sana curiosità che mi porta ad esplorare situazioni e contesti nuovi. Soprattutto ho molto riguardo per le donne, perché è da loro che parte l’educazione della società civile, imparando dalle donne virtù di  coraggio e dignità. Ho imparato che nella vita la cultura non è istruzione ma la capacità di esprimersi ed interagire con la società e di comprenderne la visione. Oggi competenza, valori e passione valgono più di un titolo di studio. Il mio più grande sogno è mettermi a disposizione, impegnandomi politicamente, nel fare qualcosa che migliori la vita delle persone, una vocazione finora sopita ma che è venuta fuori non appena ho letto gli obiettivi che il MIC persegue in cui mi sento rappresentato. Come disse Calamandrei “La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. l’impegno, lo spirito, la volontà, la propria responsabilità.”

Daniele Fidale