CANDIDATO AL PARLAMENTO

Gennaro Esposito

ETÀ: 60 ANNI
CITTÀ: IMPRUNETA
PROVINCIA: FIRENZE
PROFESSIONE: AGENTE DI COMMERCIO

Un giorno mio figlio mi disse: “bisognerebbe nascere vecchi e poi diventare bambini”, pensateci, avreste tanta esperienza e sicurezza da poter decidere come agire e con il passare del tempo accrescereste la voglia di fare, la fantasia, l’ottimismo e la pianificazione del proprio futuro. Invece, purtroppo, si nasce senza esperienza con tanta voglia di cambiare il mondo ma, crescendo, ci si atrofizza, ci facciamo condizionare dalle delusioni che accumuliamo nel corso degli anni. Sono nato a Napoli, la città degli estremi nel bene e nel male, ho frequentato una scuola popolare gestita da un prete gesuita, persona che ricordo sempre con affetto per i tanti insegnamenti ricevuti, mi sono diplomato all’Istituto Tecnico Nautico, perché avevo pensato che se non avessi trovato lavoro, un imbarco lo avrei trovato facilmente. D’altra parte essendo nato in una famiglia “piacevolmente” normale, non potevo “sperare” in nessuna raccomandazione o aiuto di amicizie compiacenti Per un puro caso, poco dopo diplomato, ho avuto la possibilità di trasferirmi a Firenze, di avere un lavoro, di mettere su famiglia e di cominciare la mia attività professionale. Nell’anno di nascita del mio primo figlio ho fondato la società che mi vede ancora oggi all’opera nel settore calzature. In questi anni, come penso tutti nella vita, via via che si verificavano avvenimenti e fatti di rilievo, ho provato sensazioni di sconforto, di rabbia, di delusione, ma il sentimento più triste che ho provato con il passare degli anni, è stata l’impotenza e la rassegnazione nel dover accettare passivamente tutto ciò che mi sembrava sbagliato. Bene, penso che la “bravura” dei nostri politici e governanti sia stata proprio in questo, ci hanno resi sterili e ci siamo auto convinti che nulla si potesse più cambiare, che bisognava accettare passivamente notizie quotidiane di abusi, di corruzione, di malaffare; dover ascoltare continuamente frasi del tipo “non dipende da me”, “è la legge” e accettare passivamente processi eterni senza esito. Essere presi in giro da arroganti che si nascondono dietro il “potere” che gli viene concesso dalla burocrazia e dalle sue innumerevoli norme, create con il proposito di far sì che siano sempre tutti innocenti e che non si trovi mai un colpevole. Un bel giorno ricevi una email “Italia nel cuore” e ti senti dire che forse si può cambiare e puoi fare qualcosa anche tu, che forse puoi ancora sperare di lasciare un futuro migliore ai tuoi figli. Mi chiedo solo, perché una persona che legge queste poche righe dovrebbe credere, ancora una volta, che qualcuno vuole fare qualcosa per lui e per la sua famiglia. Gli è stato detto tante volte e spesso ci ha creduto ma è rimasto deluso dai risultati. Non so rispondere, ma ricordandomi le parole di mio figlio, non mi voglio arrendere e ci voglio provare.

Gennaro Esposito