CANDIDATO AL PARLAMENTO

Giangiacomo Veisi

Età: 57 anni
Città: Torino
Provincia: torino
Professione: Dottore Commercialista

Sono Giangiacomo Veisi e sono nato a Saluzzo, in provincia di Cuneo il 7 febbraio 1960. Vivo e lavoro a Torino, dove svolgo l’attività di Dottore Commercialista. Ho frequentato il liceo classico e mi sono laureato in Economia e Commercio all’Università di Torino. Dopo alcuni anni di esperienza in azienda, ho aperto il mio Studio nel 1993. Oggi siamo tre soci e sei fra dipendenti e collaboratori e seguiamo aziende e professionisti di fascia medio piccola. Purtroppo il nostro lavoro, negli anni, si è dovuto concentrare quasi solo sull’aspetto fiscale, in quanto la complessità del sistema, le difficoltà, le incertezze e le sempre maggiori e pressanti richieste del fisco, ci hanno tolto tempo e risorse per poter essere dei veri consulenti degli imprenditori. Da anni svolgo anche l’attività di consulente tecnico del Tribunale, con particolare riferimento alle indagini penali, e, di recente mi sono occupato anche di procedure previste dalla Legge 3/2012 (la cosiddetta “salva suicidi”) sul sovra indebitamento e di amministrazioni di sostegno. Non ho mai rivestito cariche politiche, anche se ho sempre seguito la politica del paese e, come tutti, ho assistito alla nascita di movimenti e partiti che, pur presentandosi come grande novità, hanno sempre rappresentato solo l’ennesima riproposizione delle solite logiche che governano l’Italia da sempre: interessi personali, trasformismo, disinteresse quasi assoluto, al di là delle parole di circostanza, per il paese reale, incapacità o, peggio, non volontà di affrontare i problemi. Credo, come molti, che la naturale reazione a tutto questo, ovvero l’assoluto disinteresse che ormai coinvolge molti italiani, specie giovani, non sia la risposta più adeguata. In questo modo, infatti, si lascia alla oligarchia dominante nel nostro paese, e, parimenti, a quella che domina in Europa, un potere sempre più assoluto. Credo che inserirsi nel sistema per cambiarlo sia molto difficile ma se nessuno ci prova, nessuno inizia, nulla mai cambierà. L’invito ricevuto dal Movimento Italia nel Cuore, la lettura dei documenti e dello statuto, i principi che stanno alla base del movimento e del pensiero dei fondatori mi hanno fatto pensare che questa sia l’occasione per provare a cambiare veramente questa situazione che non piace a nessuno ma che tutti sopportano come una malattia cronica incurabile. Concludo con una speranza: mia figlia 25enne, laureata lo scorso anno in ingegneria meccanica, da settembre lavora nel Regno Unito, dove ha trovato una adeguata risposta alle sue speranze professionali. E’ sua ferma intenzione tornare. Facciamo qualche cosa perché lei e tutti i ragazzi come lei possano farlo serenamente: hanno il diritto di vivere e lavorare nel proprio paese, ma anche di farlo mettendo a frutto tutte le loro capacità, in qualunque ambito operino e qualunque sia la loro esperienza: hanno l’Italia nel Cuore, non devono essere costretti a lasciarla.

Giangiacomo Veisi