CANDIDATO AL PARLAMENTO

Gianluigi Merante

Età: 50 anni
Città: Novate Milanese
provincia: Milano
Professione: Direttore Commerciale

Nato 50 anni fa a Milano e cresciuto nel centro della stessa, mi indirizzo verso studi di carattere Tecnico, ho infatti conseguito il Diploma di Tecnico della Grafica e della Pubblicità. Adempio ad i miei doveri militari congedandomi a gennaio del 1987. Studio da lavoratore alla facoltà di Scienze Politiche di Milano senza però terminare gli studi. Fotografo e Art Director come freelance, nonché dipendente RCS, nel frattempo faccio per sette anni anche il volontario in ambulanza. Cresco professionalmente nel settore Poligrafico dove, in pratica, si stampano e confezionano giornali, cataloghi e libri. Trentenne ricopro incarichi da Dirigente e mi specializzo nel settore della cartotecnica e della legatoria. Sposato, ho due figlie fantastiche oggi studentesse universitarie, divorziato con tutte le difficoltà da uomo e da padre che questo può aver implicato, ora convivo felicemente. Sono stato uno sportivo, ho giocato a calcio, almeno fino a quando non ho rotto i legamenti del ginocchio sinistro, ora mi dedico al gioco del golf (mia grande passione) ogni qualvolta i miei impegni di lavoro o di famiglia me lo permettono. Cattolico non praticante, ho imparato a distinguere il buono dal cattivo pagandone a volte le conseguenze. Difficilmente mi arrendo. Mi sono avvicinato alla politica perché non mi sento rappresentato. Realizzo che, pur se ci si impegna molto, pur sacrificando quanto di più non si possa, tutto questo non è più sufficiente (La Crisi). Peggio ancora, mi accorgo che chi lavora in Parlamento, non lavora per farci stare meglio, ma per mantenere fede ad accordi con la Comunità Europea che non ha a cuore il benessere dei cittadini ma solo alcune logiche di decentralizzazione del potere allontanandosi sempre più dalle problematiche di tutti i giorni e orientandosi verso interessi difficili da comprendere per chi si arrabatta per tirare la fine del mese. Crisi dovuta o voluta? Mah! Vorrei riuscire a riportare la Politica nella quotidianità del cittadino comune, ridare lustro a chi ricopre incarichi istituzionali e basta sentire i commenti della gente rassegnata e incredula avvolte schifata da chi ricopre ruoli che dovrebbero salvaguardare gli interessi di chi li elegge, ma che al contrario, cura solo i propri. Bisogna fare in modo che tutti si sentano coinvolti e rappresentati. Dobbiamo allontanarci da coloro che ci guardano con superiorità. Dobbiamo ricordarci di essere Italiani e orgogliosi di esserlo. Dobbiamo obbligare la politica a creare le condizioni perché si migliori la qualità di vita del nostro “vicino di casa” e non l’interesse di qualche banchiere o di qualche imprenditore senza scrupoli o peggio ancora di qualche politicante da strapazzo. Questo dobbiamo cambiare! Dobbiamo riuscire a sentire la gente che dice “finalmente stanno cambiando le cose”. Il tutto nel rispetto della nostra Costituzione ritrovando lo spirito dei padri fondatori. Come padre debbo poter guardare negli occhi le mie figlie e dire che, avendone la possibilità, ho fatto qualcosa per cambiare questo stato delle cose.

Gianluigi Merante